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La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.

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"- Meredith: Hai detto che io e Derek non ce l’avremmo fatta…
- Cristina: E sono stata carnicamente impalata per averlo detto.
- Meredith: Ma hai ragione, la gente non vive per sempre felice e contenta, la gente malapena riesce a vivere… e allora perché dovrebbe essere diverso per Derek e me?
- Cristina: Meredith, perché ti importa di quello che penso io?
- Meredith: Perché tu sei la mia persona! E se farò questo con lui, e se divento una ragazza sana, tenera e sdolcinata che convive… Ho bisogno di te. Devo sapere che ci sei, ho bisogno che mi incoraggi, perché sei l’unica che mi conosce, veramente. Che sa tutto di me. Ho bisogno che fai finta che c’è la farò anche se non ci credi. Perché se mi abbandoni adesso, sul serio non c’è la farò. E non avrò mai il lieto fine questa sarà solo…
- Cristina: La vita.
- Meredith: Guarda che ti sto pregando.
- Cristina: Io credo che tu e Derek c’è la farete, farete funzionare la cosa…
- Meredith: Lo dici solo per farmi felice?
- Cristina: Sono la tua persona, sono dalla tua parte." - Grey’s Anatomy (via amoetodi)
telesenzalcuncolore:

Oddio. Oddio. Oh, dio.
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"Sentivo di sbagliare, ma non riuscivo a fare altrimenti." - Norwegian Wood (via whimofmyself)
disagioniricoscillatorio:

per l’appunto
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"Un giorno mi aveva spiegato che nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si spoglia una donna per la prima volta. Non mi aveva mentito, ma mi aveva taciuto parte della verità. Non mi aveva detto dello strano tremore che trasforma ogni bottone, ogni cerniera in un’impresa da titani. Non mi aveva detto della malia di un corpo palpitante, dell’incantesimo di un bacio né di quel miraggio che sembrava ardere in ogni poro della pelle. Sapeva che il miracolo avviene una sola volta nella vita ed è fatto di trame segrete che, una volta svelate, svaniscono per sempre. Mille volte ho tentato di rivivere l’emozione di quel pomeriggio con Bea nella grande casa dell’avenida del Tibidabo, quando lo scrosciare della pioggia cancellò il mondo. Mille volte ho desiderato naufragare in quel ricordo, in cui mi resta solo un’immagine rubata al calore delle fiamme: Bea, nuda e scintillante di pioggia, distesa accanto al fuoco, mi fissa con uno sguardo sincero che non avrei mai dimenticato. Mi chinai su di lei e le accarezzai il ventre con la punta delle dita. Bea chiuse gli occhi e mi sorrise, sicura e forte.
«Fammi quel che vuoi» sussurrò.
Avevo diciassette anni e la vita sulle labbra." - L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón. (via ipersemprequanonesistono)
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